30 agosto: riunione Coordinamento in difesa del Tempo Pieno

21 agosto 2003

Gentili firmatari dell’appello,

tra pochi giorni, sabato 30 agosto alle ore 10,30, ci ritroveremo a Bologna (via San Carlo, 42, sede CESP) per organizzare le prossime iniziative in difesa del Tempo Pieno e contro la riforma Moratti.

Durante l’estate il Ministero non è riuscito ad approvare il Decreto attuativo della Riforma (che avrebbe ridotto il tempo scuola a 27 ore) ma ha emesso alcuni documenti con cui dobbiamo fare i conti.

Per quanto riguarda il Tempo Pieno e Prolungato, la circolare n. 58 del 9 luglio sosteniene che potrà continuare solo “per gli alunni che ne hanno fruito nell’anno scolastico 2002-03”. In questo modo viene introdotta in modo ambiguo una sorta di “liquidazione dell’esperienza del tempo pieno che andrebbe verso un lento esaurimento. Le 35.000 persone che hanno firmato l’appello del Coordinamento chiedevano che questo modello di scuola divenisse un diritto per tutti coloro che ne facessero richiesta. Invece sulla base di questa circolare la scuola a tempo pieno diventa sempre più una concessione e sempre meno un diritto.

Sugli altri aspetti della riforma contenuti nella bozza di decreto naufragata in giugno, il ministero ha scelto di proporre una sperimentazione generalizzata attraverso il DM 61 e la circolare 62 del 22 luglio. Ma, a riprova della fragilità di questo progetto, solo sedici giorni dopo una nuova circolare (n. 68 dell’8 agosto) ha annullato una parte della precedente. Rimane come “novità” l’introduzione generalizzata di inglese e informatica. Invece l’invito alla sperimentazione (illegittima a questo stadio dell’iter legislativo) resta limitato alla possibilità per le classi prime e seconde di adeguarsi ai Piani di studio personalizzati della Riforma.

Oggi quindi sono ancora più forti i motivi che ci hanno spinto a continuare la raccolta di firme e ad indire nuove iniziative, a partire dalla giornata nazionale di mobilitazione del 26 settembre.

Per organizzare al meglio tutto ciò ci troviamo

SABATO 30 agosto, ore 10,30

presso la sede CESP via San Carlo 42 Bologna

OdG:

  • analisi delle novità estive;
  • preparazione della giornata nazionale di mobilitazione in difesa del tempo pieno del 26 settembre;
  • preparazione di un convegno nazionale su Tempo Pieno e Riforma
  • raccolta firme
  • varie…

Invitiamo tutti a partecipare!

Coordinamento Nazionale in difesa del Tempo pieno e prolungato


Verbale della riunione del 30 agosto 2003

Alla riunione nazionale del Coordinamento hanno partecipato una quarantina di insegnanti, genitori e collaboratori di Roma, Firenze, Trieste, Torino, Pinerolo, Ravenna, Fano, Arezzo, Padova, Bologna.

Analisi delle novità estive: il Ministero vive un momento di difficoltà nella realizzazione della riforma anche grazie alla crescita del coordinamento (oltre 36.000 firme). La bozza di decreto attuativo non è stata approvata, ma sono stati emessi altri documenti che propongono alle scuole una sperimentazione sui piani di studio personalizzati e ribadiscono la “residualità” del Tempo Pieno e Prolungato. Il Ministero ha inoltre altri 19 mesi di tempo per approvare i decreti applicativi della riforma.

Si è quindi deciso di:

  1. lanciare la giornata del 26 come mobilitazione di scuola, di paese, di città, attraverso forme libere decise dai gruppi locali attivi (le iniziative sono da segnalare a coordtempopieno@yahoo o cespbo@iperbole.bologna.it e verranno raccolte nella pagina web www.comune.bologna.it/iperbole/cespbo/testi/26settembre.htm ).
  2. invitare anche le scuole non a tempo pieno, le associazioni e i sindacati (www.comune.bologna.it/iperbole/cespbo/testi/invito   ) a sostenere l’iniziativa del 26 settembre come primo momento di mobilitazione contro la Riforma Moratti allargandola a tutti gli ordini di scuola,
  3. invitare il personale della scuola a bocciare nei collegi dei docenti le forme di sperimentazione della Riforma,
  4. continuare la raccolta firme in vista di una prossima iniziativa pubblica per consegnarle ad un’autorità governativa.
  5. organizzare un convegno alla fine del mese di novembre per approfondire l’analisi critica della riforma in generale e lo specifico della scuola a tempo pieno e prolungato.

Il manifesto del 26 settembre è disponibile a Bologna e i gruppi locali che ne volessero delle copie devono segnalarlo tempestivamente per la spedizione (tenete presente che sono costati 14c l’uno, quindi i gruppi che riuscissero a recuperare queste somme porrebbero le basi per l’autofinanziamento futuro del Coordinamento)

Il regista Daniel Cavinato (dcavinato@hotmail.com ) ci ha inoltre presentato il promo di un video sulla vita scolastica nel tempo pieno delle scuole Lambruschini di Padova. Il convegno potrà essere l’occasione per una presentazione pubblica dell’interessante lavoro che è in via di completamento.

La prossima riunione del Coordinamento è prevista a Bologna sabato 11 ottobre 2003 alle 10,30 presso la sede Cesp in via San Carlo, 42.


Documento sulle prossime iniziative

26 settembre

per il Tempo Pieno e Prolungato, contro la Riforma Moratti

La scuola a Tempo Pieno e Prolungato è in pericolo.

Dilaniata dai tagli di organico, abolita dalla bozza di riforma, snaturata dall’introduzione della figura dell’insegnante-tutor e dall’appalto dei tempi-mensa…

Ma i genitori, gli insegnanti e il lavoratori delle scuole hanno da tempo deciso di opporsi. Quest’anno in cui gli attacchi sono stati più forti, più incisive si sono rivelate le risposte: un convegno, 36.000 firme, mille iniziative diverse in mille scuole e in mille città.

Il ministero, subissato dai nostri fax e dalle mozioni di dissenso alla riforma è evidentemente in difficoltà. La bozza di decreto che avrebbe abolito il Tempo Pieno e Prolungato e snaturato la scuola dell’obbligo non è passata, e questa è sicuramente una vittoria del Coordinamento e di chi lo ha animato in questi mesi. In risposta a questo empasse Letizia Moratti sta tentando di proporre una pseudo-sperimentazione strisciante attraverso un decreto ministeriale estivo (DM 62 e circc. 61 e 68) e ha ribadire (circ. 58) che il modello di scuola a Tempo Pieno e Prolungato viene ormai considerato come un residuo del passato destinato ad esaurirsi: “Le SS.LL. vorranno assicurare la prosecuzione del tempo pieno nella scuola elementare e del tempo prolungato nella scuola media nei confronti degli alunni che ne hanno fruito nell’anno scolastico 2002/2003, sempreché ne ricorrano tutte le condizioni previste dall’ordinamento.”

Il Coordinamento in risposta a queste scelte rilancia la mobilitazione:

  1. È inportante che i collegi dei docenti rifiutino di intraprendere ogni pseudo-sperimentazione che avrebbe il solo risultato di introdurre pezzi di Riforma prima che sia compiuto l’iter legislativo.
  2. Continua la raccolta firme che ha superato quota 36.000.
  3. Pensiamo inoltre sia fondamentale che tutti i soggetti che credono in questa battaglia rimettano in gioco le loro forze creative e plurali per la giornata nazionale di mobilitazione del 26 settembre. Perché è necessario continuare ad esprimere l’importanza educativa e sociale del modello di scuola a Tempo Pieno. Perché chiediamo con forza il diritto ad estendere questo modello di scuola dovunque genitori e insegnanti lo richiedano. Per ribadire, insieme agli altri ordini di scuola, che non si possono fare riforme senza ascoltare coloro che “fanno la scuola giorno per giorno”. Per ottenere che sia ritirata questa riforma calata dall’alto e funzionale solo alla distruzione della scuola pubblica e del suo patrimonio.

Il 26 settembre invitiamo ogni scuola a Tempo pieno e Prolungato a costruire con questo fine le iniziative che meglio rispondono alla propria identità e situazione: assemblee, occupazioni, feste, cortei, giochi, sciopero dell’obbligo scolastico, spettacoli, trasformazione delle attività didattiche, …

Ci auguriamo inoltre che la data del 26 diventi un momento di contestazione generale della riforma Moratti e invitiamo quindi insegnanti, studenti, genitori di tutti gli ordini di scuola che si oppongono alla Riforma a mettere in gioco a loro volta iniziative di lotta e discussione per far crescere la coscienza della distruttività della riforma e la consapevolezza di poterla fermare.

Invitiamo a segnalare ogni iniziativa preparata per il 26 settembre al Coordinamento.

(coordtempopieno@yahoo.it oppure cespbo@iperbole.bologna.it in modo da poterla mettere tempestivamente in linea nella pagina web www.comune.bologna.it/iperbole/cespbo/26settembrehtm a disposizione di tutte le scuole e della stampa.

COORDINAMENTO NAZIONALE IN DIFESA DEL TEMPO PIENO E PROLUNGATO


Alle associazioni e ai sindacati

Il Coordinamento Nazionale in difesa del Tempo Pieno e Prolungato è nato nel marzo 2003 per contrastare la cancellazione del Tempo Pieno e Prolungato (ex legge 820/1971) ad opera della Riforma Moratti e dei tagli delle leggi Finanziarie e ha promosso una raccolta di firme che ha superato ad oggi quota 36.000 grazie all’impegno di insegnanti, genitori e lavoratori della scuola di numerose province.

La difesa di questo modello di scuola parte dal riconoscimento della validità del modello pedagogico sotteso e dell’importante ruolo sociale che ha svolto e continua a svolgere.

Nella riunione del 30 agosto è stata lanciata per il 26 settembre 2003 una giornata di mobilitazione nazionale in difesa del tempo pieno e contro la Riforma Moratti che prevede iniziative creative in ogni scuola, feste, cortei, assemblee, spettacoli organizzati da insegnanti, genitori e studenti uniti per la difesa della scuola pubblica.

Affinché la protesta risulti incisiva invitiamo le associazioni e i sindacati, che condividono le motivazioni di questa lotta, a sostenere e promuovere la giornata del 26 settembre con iniziative concrete e significative.

Sappiamo che l’abolizione del Tempo Pieno è solo una delle molteplici facce dello stravolgimento della scuola pubblica portato avanti dalla Riforma Moratti. Eppure siamo convinti che l’iniziativa che abbiamo indetto possa diventare l’occasione e il primo momento per allargare la messa in discussione di tutta la riforma. È quindi importante che associazioni e sindacati che a più riprese hanno dichiarato di essere contrari a questa riforma trasformino queste dichiarazioni in iniziative di lotta su tutti i livelli di scuola e organizzino e partecipino insieme a noi a questa giornata nazionale.

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