Contro la norma che proibisce alle scuole di chiamare supplenti per il primo giorno di assenza dei docenti e per la prima settimana di assenza del personale ATA

 Appello del Cesp contro la norma cancella-supplenze Il combinato tra l’art. 1 comma 333 della Legge di Stabilità e la legge 107 conosciuta come “Buona scuola” impone alle scuole pubbliche da quest’anno scolastico di non chiamare supplenti in nessun caso per il primo giorno di assenza dei docenti e per i primi sette giorni di assenza dei Collaboratori Scolastici.Ancor più grave la situazione per gli Assistenti Amministrativi e Tecnici per i quali il supplente non può essere nominato mai, infatti la legge prevede che si possano nominare supplenti solo se l’organico di diritto non supera le 3 unità, il che è quasi impossibile con gli accorpamenti delle superiori e gli Istituti comprensivi. L’applicazione di questa norma significherebbe precipitare le scuole nel caos in occasione di ogni assenza del personale. L’assenza degli insegnanti significa la spartizione degli alunni nelle altre classi, con problemi di sicurezza e interruzione della didattica programmata. L’assenza dei collaboratori scolastici si traduce in una diminuzione della sorveglianza e della pulizia e igiene delle aule e degli spazi comuni, come mense e bagni. L’assenza del personale di segreteria significa interrompere pratiche amministrative e accumulare ritardi burocratici. L’applicazione della normativa non viene sospesa neppure nei casi di lavoratori titolari della L.104, che hanno esigenza di usufruire…