Le genti italiane ed europee Rom e Sinti

12 Novembre 2016

Il CESP (Centro studi per la scuola pubblica) e l’MCE (Movimento di cooperazione educativa), in cooperazione con la Libera Comune Università – Pluriversità Bolognina promuove:

SIMPOSIO D’AUTUNNO

Incontro e confronto inter-culturale sulle condizioni abitative, esistenziali, sociosanitarie, educative ed istruttive; sulle discriminazioni sociali e etnoculturali e sulle precarie attività lavorative delle genti italiane ed europee Rom e Sinti.

Bologna, Sabato 12 Novembre

presso Casetta della zona ortiva 17 – Campo Sinti-Bolognina


Programma (pdf):
Mattina, ore 10,00- 13,00: relazioni e conversazioni
>>Pranzo sociale, ore 13,00 – 14,00<<
Pomeriggio, ore 15,00 – 19,00 15, Pino De March e Tomas dei Sinti Bolognina presenteranno il libro di Dario Fo (premio nobel) “Razza di zingaro”, edizioni Chiare Lettere. A seguire relazione e conversazioni.
>>Cena sociale, ore19,00-20,00.<<
Proiezione, ore 21,00-23,00, “La colonna infinita” o “Gypsy caravan”

Interverranno i seguenti esperti interni ed esterni al variegato mondo Romanes (Rom e Sinti):
– Accordatore del Simposio Pino De March – psicologo delle relazioni umane;
Dimitris Argiropolus – docente universitario e pedagogista dei processi interculturali
Vittorio Capecchi – sociologo e direttore della rivista “Inchiesta”
Giovanni De Plato – docente universitario e psichiatra esperto servizi socio-sanitari
– Redattori della rivista “Roma – cultural magazine”
Tomas – mediatore culturale Sinti
Aghiran – mediatore culturale Rom
Salvatore Panu – musicologo e musicista
Fabien Bassetti – operatore interculturale e libero ricercatore della storia e della cultura delle popolazioni Rom-Sinti e delle tribù delle nomadi
Milena Magnani – autrice multimediale (scrittura, teatro, video e cinema) con esperienza nell’educazione all’accoglienza
Franco Berardi (Bifo) – filosofo, scrittore ed agitatore culturale
Guida Brunella – esperta nessi amministrativi locali e attuale consigliera al quartiere Navile – per Coalizione civica


Perché Simposio e non invece Convegno come succede di solito quanto si organizzano eventi di questo tipo?
Perché il Simposio ha una conduzione più orizzontale paragonabile ad un’assemblea, in cui vengono invitati degli ospiti esperti a vario titolo del tema da trattare. Nel nostro caso ci saranno analisti, ricercatori e operatori sociali, interculturali Gagé (non rom), ma anche mediatori interculturali interni alla comunità romanes (Rom-Sinti) e gente comune. Ognuno a turno relazionerà sul tema portando saperi ed esperienze, in tempi contingentanti in modo che tutti e tutte possano esprimersi. Il Simposio è una modalità di trasmissione dei saperi che la Libera Università-Pluriversità della Bolognina ha già sperimentato nei diversi “simposi annuali” dedicati al filosofo, teologo e ricercatore attivo Ivan Illich

“Le differenze tra le lingue, forme d’arte, costumi non vanno negati. Ma le annovererei tra gli accidenti di luogo e/o di tempo, non tra le chiare, inequivocabili ed immobili essenze culturali: potenzialmente ogni cultura è tutte le culture.”

tratto da ‘Contro l’ineffabilità culturale” di Paul Feyrabend (epistemologo anarchico).

Contro anche quei relativisti che sostengono che siamo in presenza di qualcosa di incomparabile o indicibile quando si confronta una cultura o una lingua con altra lingua o cultura

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