Teatro
La "riforma" MORATTI

 

Proposta di allestire come comitati un tour di rappresentazioni Lo spettacolo sulla riforma Moratti Cos' il Teatro dell'Oppresso Condizioni per organizzare lo spettacolo Quaderno Cesp su Paulo Freire

Proposta di allestire come comitati un tour di rappresentazioni

Cari insegnanti e genitori,
dall’ultima riunione del CoordTempoPieno è emersa la volontà di organizzare nelle varie città uno spettacolo teatrale / iniziativa di lotta sulla riforma. Erano già interessate alcune città: Bologna, Cattolica, Trieste, Firenze, Genova, Pisa… Lo spettacolo è quello proposto da Roberto Mazzini e gli attori dell'associazione GIiolli che propone la tecnica del Teatro dell'oppresso. E' un teatro militante di origine brasiliana che mette in scena conflitti. In particolare la compagnia ha recentemente messo in scena la "Riforma" Moratti e le relazioni che viviamo in questi giorni nelle assemblee e nei collegi, attendendo l'uscita dei bambini, fuori e dentro la scuola tra insegnanti e genitori. Questo tipo di teatro è strutturato in maniera tale che lo spettacolo si mette in scena due volte, la prima volta in modo classico e subito dopo una seconda con la possibilità per gli spettatori di intervenire sostituendo gli attori e quindi di modificare le situazioni con le proprie argomentazioni... Il tutto diventa una interessantissima palestra in cui mettere a dura prova le proprie idee e la capacità di persuadere...
Insomma: lo spettacolo è bellissimo! E molto puntuale nelle argomentazioni (alcuni attori sono insegnanti, tutti molto consapevoli e sensibili). Ho chiesto loro un preventivo nel caso che alcune città mobilitate volessero allestire lo spettacolo, magari rideclinato con il baricentro meno sul collegio docenti e più sul rapporto genitori-insegnanti... Siamo sicuri che può diventare un modo diverso e molto più interessante per allestire nuovi appuntamenti cittadini alternativi alle assemblee che faremo ma che ormai rischiano la ripetizione. Di seguito trovate alcune notizie tratte dal sito dell’associazione e le richieste che Roberto fa alle sedi che decidono di ospitare l’iniziativa. Se siete interessati fateci avere una mail e telefono di riferimento delle città che decidono di farlo, in modo da costruire una lista di contatti per non sovrapporre date e far procedere i diversi spettacoli in collegamento, con una pagina sul sito che faccia da cassa di risonanza.
Ciao a tutti/e
Gianluca

Lo spettacolo: LA RIFORMA MORATTI
Spettacolo realizzato a Urbino nell'agosto 2004 nell'ambito del convegno nazionale MCE sulle conseguenze della Riforma Moratti nella scuola.
E' articolato in tre scene: nella prima sono posti gli elementi chiari della riforma sul gruppo classe e sulla competizione tra insegnanti per il tutoraggio ecc.; la seconda è ambientata in un collegio docenti dove si scontrano le diverse visioni della scuola tra individualismo, competizione, ruolo della famiglia, scuola privata; la terza si conclude col dilemma dell'insegnante protagonista che si chiede come sopravvivere alla riforma.
Spettacolo adatto al pubblico adulto, in particolare insegnanti e genitori.

Cos'è il Teatro Dell’ Oppresso ?
"tutti possono fare teatro... anche gli attori... si puo' fare teatro dappertutto... anche nei teatri..." A. Boal

E' un metodo teatrale inventato e sviluppato da Augusto Boal negli anni '60, prima in Brasile e poi in Europa, e ora diffuso in tutto il mondo, che usa il teatro come linguaggio, come mezzo di conoscenza e trasformazione della realta' interiore, relazionale e sociale. E' un teatro che rende attivo il pubblico e serve ai gruppi di "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realta' che essi stessi vivono.
Consiste essenzialmente nell'uso del linguaggio teatrale diffuso, nell'uso dello spazio estetico e delle sue proprieta' gnoseologiche, per avviare processi collettivi di coscientizzazione, cioe' di cambiamento personale e sociale.
In altre parole si propone lo sviluppo della teatralita' umana al fine di analizzare e trasformare le situazioni disagio, malessere, conflitto, oppressione, ecc.
Il TdO si compone di diverse tecniche che hanno il fine di rendere l'uomo protagonista dell'azione drammatica per allenarlo a essere protagonista della propria vita "insieme" ai suoi simili.
Dall'influenza del pensiero di Paulo Freire il TdO prende l'atteggiamento non indottrinante ma maieutico: non da' risposte ma pone domande e crea contesti utili per la ricerca collettiva di soluzioni.
Una delle sue principali ipotesi base e' che "il corpo pensa", ovvero una concezione dell'essere umano come globalita' di corpo, mente ed emozione dove l'apprendimento/cambiamento vede coinvolti tutti e tre gli aspetti, in stretta relazione. Il TdO si muove ai confini tra teatro, educazione, terapia, intervento sociale e politica.
Fulcro del lavoro e' l'analisi + trasformazione delle situazioni oppressive, di disagio, conflittuali, della vita quotidiana.
Usa come strumenti una serie di esercizi e giochi che mirano a sciogliere le "meccanizzazioni" del nostro corpo/mente/emozione che sono cristallizzate nella cosiddetta "maschera sociale".
Pur toccando aspetti personali ed emotivi, il TdO non si pone come terapia, ma come strumento di "liberazione" collettiva che poggia sulla presa di coscienza autonoma delle persone, sullo "specchio multiplo dello sguardo degli altri".
Ma le diverse situazioni critiche possono essere affrontate usando tecniche e metodi appropriati: il Teatro Forum, il Teatro Immagine, il Teatro Invisibile, il Flic-dans-la-tete (Poliziotto nella testa) il Teatro-Legislativo e altri esercizi particolari.

Queste e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito dell'associazione GIOLLI

Condizioni per organizzare lo spettacolo

"Caro Gianluca,
ho mandato i dati alla Compagnia, così vediamo le date, a partire da novembre.
Spazio: un palco o pedana o spazio di 8 metri per 10. Lo spazio del pubblico è bene che non sia troppo rigido, quindi sedie mobili o panche o altro, che non costringa il pubblico seduto.
Attrezzature: minima per 10-50 persone: due registratori (uno per cd e uno per cassette);
per più persone un mixer audio con un tecnico (microfoni li abbiamo noi).
Ottimale avere un impianto luci con chi le usa.
Spese: viaggi in treno 2^ classe più supplementi, da zona Bologna-Parma al luogo. A volte auto (o.21 lire/km) per le prove.
Ospitalità: ci aspettiamo vitto e alloggio anche come ospitalità, basta che ci possiamo riposare. Non serve l’alloggio se la distanza e orario ci permette di ritornare a casa in giornata.
Orari: due ore di prova in loco nello stesso spazio dove si fa lo spettacolo. Il Forum dura 1,5-3 ore; dipende da voi e dall’interesse del pubblico.
Prove: lo spazio prove non deve avere interferenze di gente che passa o deve montare cose o altro.
Pubblico: da 15 persone in su è possibile. Fate una pubblicità adeguata perché la peggio cosa è non avere pubblico o averlo ma disinteressato al tema.
[...]
Costruzione spettacolo: ci serve una vs. consulenza su come trasformare lo spettacolo.
Calendario: chiesto alla Compagnia.
Contratto:
1- viaggio per prove (almeno van pensate due prove di 4 ore l'una, quindi due viaggi, per rifare il modello sulle vostre indicazioni) di 5 persone che prendono o il treno 2 classe + vari supplementi o l'auto (0,21 euro a KM).
Ovviamente se si replica più volte lo stesso le prove sono suddivise per le 5-6 occasioni.
2- vitto e alloggio anche come ospitalità a casa di qualcuno, ma se si può riposare veramente.
3- eventuali spese per materiali necessari, permessi, SIAE, tecnici per luci e audio, a vs. carico.
Dimmi che ne pensate
Roberto Mazzini, Tortiano, 5-10-2004"