UNA PICCOLA VITTORIA DEI PRECARI

Il giorno 11 giugno, quando gli scrutini sono già iniziati e i contratti dei precari sono stati già firmati o respinti al mittente, il Ministero manda agli Uffici regionali e provinciali una circolare il cui oggetto è proprio il contratto di proroga e che fa riferimento all’articolo 37 del Contratto Nazionale.
Secondo le segreterie dell’ “Oberdan” e del “Volta” di Trieste, che riceveranno ufficialmente la circolare solo il giorno 12, il Ministero dice chiaramente che ai precari deve essere pagata la continuità dalla fine delle lezioni alla fine degli scrutini. Così in quegli istituti vengono rifatti tutti i contratti dei precari, contratti che stavolta vengono firmati anche da coloro che precedentemente si erano rifiutati.

E’ importante che i docenti precari con supplenza breve sappiano di questa nuova indicazione del Ministero e che pretendano quindi un nuovo trattamento economico.

Evidentemente il Ministero ha subito pressioni tali per cui si è deciso a rivedere le sue posizioni; sicuramente hanno giocato un certo ruolo i precari che si sono rifiutati di firmare il primo contratto creando così disagio e imbarazzo nelle procedure degli scrutini.
Abbiamo ottenuto un risultato minimo, il minimo della decenza, qualcosa che non avremmo potuto sperare se ci fossimo limitati a cedere al ricatto morale della proroga senza continuità.

per il C o m i t a t o P r e c a r i S c u o l a – Trieste
Ennio Esposito


Appendice: la lotta lanciata in precedenza dal Comitato Precari Scuola Trieste

Comunicato stampa del Comitato Precari Scuola Trieste sugli scrutini prossimi
NON FIRMEREMO

Per l'ennesimo anno i docenti precari con supplenza breve saranno licenziati alla fine delle lezioni (ad es. 10 giugno); gli sarà poi offerto un altro contratto per le giornate degli scrutini (ad es. per i giorni 13 e 16 ) ma senza continuità (senza essere pagati nei giorni 14 e 15). Non sembra infatti sufficiente che essi vengano già penalizzati sul piano retributivo durante l'anno scolastico e che si ritrovino disoccupati durante il periodo estivo.
Questo ulteriore maltrattamento è davvero indegno, poiché da una parte risponde a una pura e semplice logica di sfruttamento e dall'altra sottende un ricatto morale, per il quale chi non intendesse firmare il nuovo contratto sarebbe da ritenersi un "irresponsabile".
A nostro avviso gli unici irresponsabili sono coloro i quali impongono,
sostengono o non alzano un dito contro tale sistema di sfruttamento.
Non firmeremo il contratto degli scrutini perché farlo sarebbe
autodegradante e significherebbe cedere ad un ricatto morale davvero
vergognoso.
A tutti buone ferie (pagate)

COMITATO PRECARI SCUOLA - TRIESTE